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Lo Stage

Lo stagista: informazioni di base

I datori di lavoro pubblici e privati possono offrire periodi di tirocinio al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

Al D.M. 142 è allegato un modello di convenzione, che non è tuttavia vincolante e potrà quindi essere "personalizzato" in funzione delle esigenze concordate tra ente promotore e azienda; gli obblighi richiamati nel modello citato sono comunque:

- garantire allo stagista l’assistenza e la formazione necessarie al buon esito dello stage;
- rispettare le norme antinfortunistiche e di igiene sul lavoro;
- consentire al tutor dell’ente promotore di contattare lo stagista e il tutor aziendale per verificare l’andamento dello stage e per la stesura della relazione finale;
- informare l’ente promotore di qualsiasi incidente possa accadere al tirocinante.

Il tutor aziendale è di solito il responsabile del reparto in cui è inserito il giovane, o uno specialista di formazione che segua tutti gli inserimenti di stagisti. Egli è responsabile dell’accoglimento e della assistenza operativa allo stagista nel periodo di permanenza in azienda.

Le caratteristiche chiave del buon tutor, da un punto di vista personale, sono la disponibilità, la competenza, la capacità di comunicare e coinvolgere.

Secondo il D. M. 142 art. 4 il tutor aziendale è la persona all’interno dell’impresa che favorisce l’inserimento dei tirocinanti nell’impresa.

Il suo nominativo va specificato nel progetto formativo.

Il tutor aziendale cura la presentazione e l’inserimento dello stagista nei primi giorni, verifica che si segua il progetto formativo programmato, fornisce feedback sulla qualità della sua prestazione, assiste lo stagista nei piccoli problemi che potrebbe incontrare durante il periodo di stage. Nel momento dell’inserimento in azienda, allo stagista andranno illustrate tutte le normative che regolano la vita aziendale, con particolare attenzione a quella antiinfortunistica, a quelle comportamentali, igieniche od organizzative richieste all’interno della struttura ospitante.

E’ buona regola inoltre spiegare allo stagista le attività della azienda nel suo complesso, e approfondire l’intero processo lavorativo all’interno del quale si colloca l’attività che gli verrà affidata.

Dovranno inoltre essere chiariti i seguenti aspetti: orario di lavoro, eventuali buoni pasto, eventuali rimborsi spesa, strumenti di lavoro, riservatezza.

E’ opportuno che il tutor aziendale abbia contatti e incontri con il tutor dell’ente promotore per verificare l’andamento dello stage.

Il tutor aziendale dovrebbe, se previsto in convenzione, redigere la relazione di fine stage.

Durante il periodo di stage sarà necessario predisporre anche da parte dell’azienda alcuni strumenti di valutazione dell’esperienza, come ad esempio, un questionario di ingresso nel quale vengono raccolte le aspettative dello stagista, dei colloqui periodici con il tutor aziendale e con il tirocinante in cui si discute dei problemi e degli aspetti positivi dell’esperienza.

Un utile strumento, generalmente indicato anche nelle convenzioni, è una relazione di valutazione al termine dello stage in cui si raccoglie un giudizio sulle attività e sul profilo dello stagista.

Il tutor aziendale dovrebbe rendersi disponibile a contatti telefonici ed ad un momento d’incontro con il tutor dell’ente promotore per verificare l’andamento dello stage.

Queste relazioni dovrebbero favorire l’interscambio fra i due soggetti al fine di migliorarne la collaborazione.