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L'ambiente Lavorativo

Leader e leadership

In management si distinguono tre stili di leadership:

- lo stile autocratico;
- lo stile democratico;
- lo stile di delega o laissez faire.

Con lo stile autocratico il leader impone le proprie decisioni, egli decide cosa fare, come farla e quali sono i tempi necessari per farla. In questo modo, il leader non chiede e non ascolta il parere di altri, ma segue il proprio istinto e la propria volontà.

Con lo stile democratico il leader chiede al proprio team di partecipare alla risoluzione di un problema, le decisioni sono prese in maniera democratica, il parere di tutti viene ascoltato e tenuto in considerazione per la soluzione del problema.

In questo modo, i componenti del team prendono parte al processo decisionale, si sentono coinvolti nel progetto e questo aiuta il leader a fare in modo che gli obiettivi di ciascun individuo coincidano con quelli dell'azienda.

Un approccio democratico consente poi al leader di avviare una migliore comunicazione con il proprio staff e di conoscere meglio le singole persone; inoltre, l'approccio democratico del leader motiva il team, rende il lavoro più difficile ma sicuramente più entusiasmante e più «challenging».

Sicuramente, l'individuo che lavora in un approccio democratico è un individuo motivato e soddisfatto, che raggiunge gli obiettivi con più facilità ed entusiasmo.

Proprio per questo, in un approccio democratico, il rendimento, la performance in generale, è migliore che in caso di approccio autocratico.

Infine, lo stile laissez faire viene adottato quando il team sa cosa fare e come fare, e, pur restando il leader il vero responsabile delle decisioni che saranno prese, è il team che agisce.

In questo caso, il leader si fa da parte e fa decidere il team, probabilmente perché la maggior parte delle informazioni necessarie alla soluzione del problema è nelle mani del team.

Non esiste uno stile «universale» e giusto di leadership; voglio dire, che non esiste uno stile che va sempre bene e che il leader può adottare in qualsiasi circostanza, ma il bravo leader è colui che sa adottare uno stile diverso in base alle situazioni che si creano.

Lo stile che il leader deve adottare cambia ogni volta che il leader si trova ad affrontare una situazione diversa, e questo significa che egli adotterà uno stile contingente alla situazione.

Laddove il leader si trova ad affrontare una situazione di emergenza, laddove c'è la necessità di trovare una soluzione immediata è opportuno che il leader adotti uno stile autocratico, cioè che decida rapidamente e senza dare ascolto a troppe voci perché non ha il tempo di farlo.

Se invece si deve adottare la soluzione per un problema complesso ma vi è un tempo per farlo, il bravo leader saprà ascoltare il parere del suo gruppo, saprà valutare le opinioni dei suoi collaboratori adottando così uno stile democratico.

Quindi, il bravo leader è colui che cambia stile in base ai problemi da fronteggiare e tenendo in considerazione che la soluzione dipende dai seguenti fattori:

- tempo a disposizione;
- livello di fiducia nel team;
- preparazione e competenze del team;
- capire chi possiede le informazioni necessarie per risolvere il problema e prendere le decisioni;
- esistenza di eventuali conflitti tra i membri del team o con individui al di fuori del proprio gruppo.

Nel primo caso è il leader che impone la propria volontà e che prevale sul team; nel secondo caso leader e followers sono posti sullo stesso piano mentre nel caso di laissez faire c'è supremazia del team sulla volontà del leader.

Questo semplice concetto dei tre stili di leadership viene ampiamente trattato dagli studiosi Kotter e Schlesinger, i quali evidenziano diversi stili di leadership, legati a come i leader introducono il cambiamento e a come prendono le decisioni.

Esaminiamo insieme:
- coinvolgere: i followers vengono coinvolti nel processo decisionale, partecipano alla scelta delle decisioni;
- negoziare: il leader cerca di trovare un accordo con le altre parti che hanno interesse nell'azienda;
- educare: tutti coloro che hanno interesse nell'azienda vengono educati a capire che la comunicazione con i followers può portare al raggiungimento della decisione;
- supportare: il leader supporta le persone che hanno interesse nell'azienda, affinché si raggiunga la decisione finale;
- manipolare: il leader manipola le altre parti dell'azienda al solo scopo di ottenere le informazioni necessarie per prendere le decisioni;
- minacciare: ad esempio il leader obbliga una persona del proprio staff a fare determinate cose o a fornire determinate informazioni dietro minaccia di mancata promozione;
- cooptare: il leader dà illusione, fa credere agli altri di coinvolgerli, in realtà, pensa solo al suo tornaconto personale.

Fonte: www.ipshop.ipsoa.it