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Il Pubblico Impiego

Pensioni in rosa senza galanterie: Analisi dell'Inpdap l'impatto delle novità per i lavoratori

Pensioni in Rosa

Parificate le posizioni fra i due sessi: 89.710 donne interessate
L'operazione di riforma delle pensioni «rosa» obbligherà 89.710 lavoratrici a rimanere al lavoro per qualche anno in più. Stando a un'analisi operata dall'Inpdap sugli anni dal 1996 al 2008, in preparazione alla riforma, è emerso questo numero di pensioni (su un totale di 478.272 considerate) che sono riferibili a lavoratrici con un'età compresa tra i 60 e i 64 anni (che è l'intervallo anagrafico contestato dalla sentenza della corte di giustizia Ue che impone la riforma) e con un'anzianità contributiva inferiore a 35 anni (che avrebbe permesso la pensione di anzianità): dunque è il numero delle attuali lavoratrici che incapperanno nella stretta pensionistica.

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Malattia nel pubblico impiego: ulteriori chiarimenti

A seguito della conversione nella legge 6 agosto 2008, n. 133, del Decreto legge del 25 giugno 2008, n. 112 (di seguito decreto) con la circolare n. 8/2008 il Dipartimento della Funzione Pubblica fornisce ulteriori precisazioni in merito alla gestione della malattia nel pubblico impiego.

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Malattia dei pubblici dipendenti

Quanto al trattamento economico, la disposizione stabilisce che «nei primi dieci giorni di assenza e' corrisposto il trattamentoeconomico fondamentale con esclusione di ogni indennita' o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonche' di ogni altro trattamento economico accessorio», con le eccezioni previste nello stesso comma (trattamenti piu' favorevoli eventualmente previsti per le assenze dovute ad infortuni sul lavoro o a causa di servizio. (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Circolare 17.7.2008 n. 7).

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Dipendenti pubblici e la sanzione disciplinare

Dipendenti pubblici: la sanzione disciplinare deve tenere conto della personalità e della condotta dell'incolpato
(Consiglio di Stato 23 luglio 2008, n. 3116 - Gesuele Bellini). Nell’applicazione della sanzione disciplinare ad un pubblico dipendente, l’Amministrazione deve tenere conto della personalità complessiva dell’incolpato e della sua condotta, ai fini della graduazione della sanzione da applicare.

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“Decreto Brunetta” - D.L. 112 del 25.06.2008

Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
1. Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza e’ corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennita’ o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonche’ di ogni altro trattamento accessorio.

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Pubblici dipendenti

Il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, con la direttiva n. 8 del 6 dicembre 2007, recante principi di valutazione dei comportamenti nelle pubbliche amministrazioni e responsabilità disciplinare, ha fornito opportune indicazioni a queste ultime affinchè siano garantite sia le prescrizioni contrattuali, ma soprattutto i valori che sormontano l’azione delle pubbliche amministrazioni.

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Giusta retribuzione anche nel pubblico impiego

Gli impiegati pubblici, al pari dei privati, devon aver un aumento di stipendio se svolgono mansioni superiori alla loro qualifica, anche di due livelli.

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Pubblico impiego: legge sulle dimissioni volontarie

In data 8 novembre 2007 sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 supplemento ordinarion. 228 è stta pubblicata la Legge n.188/2007 sulle dimissioni volontarie. In forza di detta legge, applicabile a tutti i rapporti di lavoro siano essi a tempo continuato o parziale, comprese anche le prestazioni di lavoro autonomo debbono ritenersi nulle le dimissioni in bianco fatte sottoscrivere al lavoratore o alla lavoratrice nel momento dell'assunzione, quando il rapporto di forza tra i contraenti è a favore del datore di lavoro.

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Obbligo per il segretario comunale

Il segretario comunale, come tutti i dipendenti, è tenuto all'osservanza dell'obbligo dell'orario di ufficio e alla conseguente timbratura del cartellino marcatempo attestante la presenza in ufficio.

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Le assunzioni di cittadini stranieri nella Pubblica amministrazione

Il dibattito sulla possibilità che cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia possano partecipare a concorsi per l'assunzione presso amministrazioni pubbliche sta assumendo importanza crescente, sia per la sempre maggiore presenza nel nostro Paese di cittadini comunitari ed extracomunitari, sia per la frammentarietà del quadro normativo e delle interpretazioni date sia dalla giurisprudenza che dalla prassi delle amministrazioni pubbliche.

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