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Corte di Cassazione

Nullo il termine apposto al contratto se l'impresa non ha effettuato la valutazione dei rischi

Valutazione dei rischi

La clausola di apposizione del termine al contratto di lavoro da parte di imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi è nulla per cui il contratto si considera a tempo indeterminato. Fra i casi in cui è vietato stipulare contratti a termine, l’art. 3 del D.Lgs. n. 368/2001, inserisce la mancata effettuazione della valutazione dei rischi per cui le aziende che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi non possono assumere lavoratori con contratto a tempo determinato.

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Trasfertisti, rileva l'attività in luoghi sempre variabili e diversi

Alcune disposzioni del Decreto Semplificazione interessano in modo particolare l’area lavoro: novità per il riconoscimento dei periodi di astensione obbligatoria anticipata, misure concernenti i pagamenti e le prestazioni INPS nonche’ scambio di dati tra enti, assunzione di lavoratori extracomunitari.

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Licenziamento: non vale il giustificato motivo

Con sentenza del 20 27/9/07 la Corte d’Appello di Milano accolse l’appello principale proposto il 23/12/05 dalla società P. s.p.a avverso la sentenza n. 249/05 del Tribunale di Como, che aveva annullato i licenziamenti intimati da quest’ultima in data 26/7/04 ai dipendenti B.M.C. E da U.M., mentre rigettò l’appello incidentale dei lavoratori diretto alla verifica del rispetto dell’obbligo datoriale di repechage, e di conseguenza riformò la sentenza impugnata, rigettando le domande di reintegra dei lavoratori. La Corte milanese addivenne a tale decisione ritenendo che era stata provata la legittimità dei licenziamenti dovuti al motivo oggettivo della soppressione del posto di lavoro dei suddetti dipendenti con redistribuzione delle loro mansioni ad altri lavoratori; inoltre, la Corte rilevò che la B., impiegata presso l’ufficio servizi, aveva solo allegato, senza provarlo, di aver dato la sua disponibilità a svolgere mansioni di linea, mentre per lo U., impiegato di sesto livello, era emerso che nel ramo tecnico, dal medesimo indicato come reparto di suo gradimento per un impiego alternativo, nessuno era stato assunto dalla società ....

Cambio turno disciplinare? Risarcibile il danno esistenziale

Con la sentenza in epigrafe viene all'attenzione della S.C. il problema della rilevanza giuridica del provvedimento datoriale unilaterale di cambio turno del lavoratore, anche ai fini del risarcimento del danno esistenziale subito dal lavoratore.

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Appalto revocato? Per licenziare occorre la prova

La sentenza si occupa del licenziamento di alcuni lavoratori di un'impresa appaltatrice di lavori pubblici per la costruzione dell'alta velocita' sulla linea ferroviaria Roma Napoli, licenziamento motivato, a seguito del ritrovamento di reperti archeologici, in relazione alla revoca dell'appalto ed all'affidamento di esso ad altra impresa.

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Privacy sui luoghi di lavoro: controllo del lavoro o del lavoratore? Un difficile equilibrio

La complessa questione del controllo informatico del lavoratori, nonché dei relativi principi, condizioni e cautele. Anche recentemente, la Cassazione, con la sentenza n. 4375/2010, si è occupata della delicata questione del controllo informatico del lavoratori, nella circostanza realizzato attraverso il meccanismo dei software "spia".

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Anche in caso di licenziamento individuale per ragioni economiche, è necessario applicare i criteri oggettivi

In base alle regole di correttezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 7046 del 28 marzo 2011, Pres. Foglia, Rel. Mammone). Betulia B., dipendente dall'Agenzia Ina Assitalia di Viterbo, è stata licenziata con motivazione riferita

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Durante le ferie il lavoratore deve evitare imprudenze

In base alle regole di correttezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 1699 del 25 gennaio 2011, Pres. Foglia, Rel. Zappia).
Scarica la Sentenza della Cassazione QUI.

Il licenziamento del dirigente è legittimo se non arbitrario

Basta poco a incrinare il rapporto preferenziale, cioè quell’investimento di fiducia che il datore ha fatto nei confronti del dirigente rispetto alle mansioni affidate e agli obiettivi da raggiungere. Basta poco

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Infortunio in itinere e uso del mezzo proprio

La Corte di Cassazione con Sentenza n.17752 del 29 Luglio 2010 ha stabilito che, ai fini del riconoscimento dell'infortunio in itinere, è necessario che l'uso del mezzo proprio sia strettamente necessario, cioè

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Assunzione Lavoratori in Mobilità

La Corte di Cassazione con Sentenza N. 15789 del 12 Giugno 2008 ha stabilito che le imprese che, secondo quanto previsto dalla legge, assumono lavoratori licenziati a seguito di una procedura

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Cambio delle Mansioni e Rifiuto del Dipendente

La Corte di Cassazione con Sentenza N. 19283 del 14 Luglio 2008 ha stabilito che qualora il datore di lavoro assegnasse al dipendente mansioni inferiori rispetto a quelle previste dalla sua qualifica

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